Gargnano

 
Il comune di Gargnano ha una superficie di 78 Kmq e conta 3279 abitanti ripartiti fra il capoluogo e le 12 frazioni: Villa e Bogliaco ( a lago ); VillaVetro, Fornico e Zuino, poste in collina sopra Bogliaco; Muslone, arroccato sulle rocce a picco sul lago; Navazzo, Formaga, Liano, Sasso, Musaga, che si trovano a mezza montagna; e infine Costa, che con i suoi 18 Km da Gargnano è la frazione in Italia più lontana dal proprio capoluogo.
Nel tratto di costa dove si colloca Gargnano si gode di un clima eccezionalmente mite, lo si può capire anche dall’alta concentrazione di limonaie, la più caratteristica delle coltivazioni gardesane. Gargnano è un luogo tranquillo, nonostante i numerosi turististi che ogni anno ospita, è affascinante sia per il paesaggio che lo circonda, sia dal punto di vista storico; ma è soprattutto un paese magico. Infatti percorrendo le sue viuzze ogni volta è una sorpresa, si incontrano il porto, palazzi storici, chiese, vie ancora ciottolate,spiagge e si passeggia attraverso ulivi, cipressi e chiesette campestri.

Per gli amanti del trekking e delle escursioni in mountain bike, l’entroterra del Comune di Gargnano offre percorsi e sentieri con panorami mozzafiato sul bellissimo Lago di Garda.
 

 

 

Chiostro di S. Francesco

Nel 1289, per volere del vescovo di Brescia, arrivarono a Gargnano i frati francescani e vi costruirono la chiesa dedicata al Santo di Assisi. Esternamente si può notare ancora la semplicità romanica reinterpretata alla maniera francescana, in stile povero e semplice.
L'interno della chiesa originariamente era diviso in tre navate, che intorno al XVII sec. verranno demolite per ricavarne una sola. Internamente custodisce dipinti di Giovanni Andrea Bertanza e Andrea Celesti, . Alla destra della chiesa sorge il Chiostro dellantico convento francescano. Si presenta come un cortile a pianta quadrata circondato da un portico ad archi di impostazione veneta, poggianti sui capitelli delle colonne cilindriche.
Venne costruito nella prima metà del sec. XIV. All'interno del Chiostro si possono ammirare, una lapide dedicata a Nettuno ed un' ara dedicata a Revino, divinità locale. Quest' ultime sono testimonianze dell'età romana, rinvenute a Gargnano nel 1837 ca.. Sempre nel Chiostro si può vedere anche il blasone del Comune di Gargnano, stemma marmoreo del quattrocento

Ville Feltrinelli

Ville e palazzi legati alla famiglia Feltrinelli sono tra le più importanti architetture del paese,la neorinascimentale villa Feltrinelli, dal 1954 dell’Università degli Studi di Milano è stata costruita tra il 1892 e il 1899 su progetto di Francesco Solmi, Alberico Barbiano di Belgiojoso e Guido Comboni, è circondata da un piccolo giardino dove dimorano piante ad alto fusto di particolare pregio botanico.
Di fronte villa Larghi, prima Feltrinelli, attribuita anch’essa ad Alberico Barbiano di Belgiojoso con fronti decorati a motivi floreali in rilievo, attraverso una grande cancellata si accede al giardino aon alberi secolari.
Proseguendo sulla stessa strada incontriamo la monumentale villa Feltrinelli, costruzione eclettica direttamente a lago, fu progettata da Francesco Solmi tra il 1892 e il 1899. Di ispirazione neoromanica presenta una facciata a lago con veranda e varie aperture di forme diverse che caratterizzano il fronte, sono inoltre contornate da pietra bianca che crea un contrasto cromatico con l’intonaco delle superfici intonacate.
La villa è composta da tre corpi di diverse altezze tra cui quello esagonale che terminava con una torretta abbattuta negli anni della Repubblica di Salò.
Il giardino che circonda la villa vanta alberi esotici e secolari e al suo interno ha altri edifici storici di servizio. Abitata dal 1943 al 1945 da Benito Mussolini e dalla sua famiglia proprio durante la Repubblica Sociale di Salò. Recentemente è stata riconvertita a struttura alberghiera di alto livello

 

 

Eremo di S.Valentino

L'Eremo di S.Valentino, bianca costruzione circondata da meravigliosi cipressi, a strapiombo sul lago, è composto da una piccola chiesetta e da alcuni piccoli locali.
L'Eremo venne costruito nel 1650 come ex voto dai sopravissuti dalla peste del 1630, che si erano rifugiati sulle montagne per sfuggire al contagio. Facendo visita all'Eremo, si dice, sia di buon auspicio far suonare la campana.
Sorge nell'omonima località a circa 700 mt. di altezza, alle pendici del monte Comer. Si raggiunge solamente a piedi dalla frazione di Sasso, attraverso una vecchia mulattiera dalla quale si gode di una fantastica vista sul lago.

Palazzo Bettoni

La costruzione ebbe inizio nei primi anni del XVIII secolo su disegno dell’architetto Cristofori. Il palazzo è composto di un pianterreno e da tre piani, la balaustra della sommità è adornata da statue di pietra, al centro dell’edificio c’è un salone che divide le due ali del palazzo, e ai lati estremi due ponti che lo collegano al giardino retrostante. Questo giardino è stato progettato da Amerigo Vincenzo Pierallini alla fine del XVIII secolo, creato sfuttando l’impianto assiale già esistente, mantenendo le culture agricole produttive ma dandogli una prospettiva monumentale in cui venne racchiusa anche la grotta seicentesca. Le limonaie esistenti sono state impiegate come componenti fondamentali del giardino e gli fanno da cornice.

 

 

 

San Giacomo di Calino

Ubicata vicino al lago in zona San Giacomo. Ai margini del centro abitato, in riva al lago adiacente ad un piccolo porticciolo, la chiesetta romanica di san Giacomo di Calino risalente al XII secolo, risulta l'edificio più antico di Gargnano costituendo il primo centro della vita spirituale della comunità locale.
E' doveroso ricordare che dopo il 1892, nonostante l'abbandono della zona a causa del continuo pericolo di caduti massi dal monte sovrastante, e di cedimento del terreno, i fedeli della borgata cercarono di preservare con cura l'edificio. L'impianto della chiesa su figura rettangolare a navata unica presenta le sue originarie linee romaniche, l'abside è stata aggiunta in tempi più recenti. Particolare è la facciata a capanna a doppio spiovente sormontata dal campanile a vela del XVIII secolo.
La muratura è costituita da quadri di pitra bianca ben battuta disposta in corsi abbastanza rettangolari...Degno di nota si presenta il prospetto a nord-est rivolto verso il lago, coperto oggi da una tettoia in legno, dove si trova una porta architravata con elegante lunetta dall'arco leggermente a ferro di cavallo, e alcuni tratti di intonaco coperti di affreschi trecenteschi con raffiguranti San Antonio Abate fra san Paolo e un evangelista...
Procedendo all'interno troviamo alcuni affreschi quattrocenteschi, in particolare una Crocifissione. [...]

Tratto da "Le chiese dell Alto Garda Bresciano" a cura di Cristian Pollini.
 
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